IANNUZZO - Cognome riscontrabile nelle varianti Iannuzzi, Jannuzzi, Jannuzzo. Iannuzzi è tipicamente campano e del casentino; Jannuzzi e Jannuzzo sono rarissimi e probabilmente dovuti a errori di trascrizione; Iannuzzo sembrerebbe specifico di Fontanarosa (AV). Derivano da modificazioni dialettali del nome Giovanni. La forma cognominale Iannuzzo è una variante della forma dialettale Ianni, derivata a sua volta dal nome Giovanni. Il cognome in Campania proviene dalla provincia di Avellino, dalla zona del comune di Pietrastornina e dintorni, e dal Salernitano dalla Piana del Sele: i due rami in questione sembrerebbero appartenere ad un unico ceppo proveniente dalla Puglia. Altri ceppi consistenti sono oggi presenti in Puglia e in Calabria, nel cosentino. Tra le famiglie Iannuzzi e Iannuzzo emigrate in altri Stati dall'Italia, molte hanno modificato il cognome in Januzzi/o o Jannuzzi/o, oppure in Yannuzzi/o o Yanuzzi/o. Anche nel nostro paese sono registrate famiglie Jannuzzi. La famiglia, nella variante Iannuzzo, è rilevabile a Favara dalla fine del 1600 alla prima metà del 1700, all’inizio e nella seconda metà del 1800.
IEMBULA - Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e gli inizi della seconda metà del 1600.
IMBERGANO/IMBERGAMO - Antica famiglia presente a Favara dalla prima metà del 1600, fino al secolo scorso anche nella forma Imbergano.
IMBORDINO - Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 alla prima metà del 1700.
IMPERIA - Frammenti di presenza di questa famiglia li ritroviamo a Favara nella seconda metà del 1800 con un ceppo di Naro.
IMPUGIADES - Frammenti di presenza di questa famiglia li ritroviamo a Favara nella prima metà del 1600 con un ceppo di Girgenti.
INCARDONA - Cognome originario della zona tra la provincia di Bari e quella di Matera, deriva quasi sicuramente da toponimi come Campomaggiore (PZ) o altri simili.
INCARNATO - Si rilevano rarissime presenze di questa famiglia nella seconda metà del 1500 e nella prima metà del 1900.
INDELICATO - Cognome tipico siciliano, dovrebbe derivare da un soprannome, come pure da una modificazione del cognomen latino Delicatus. A parte una famiglia di Mazzara, presente a Favara nella prima metà del 1600, la ritroviamo all’inizio del 1700 e, in forma stabile, con un ceppo di Agrigento, a partire dalla fine del 1700 ai nostri giorni.
INFANTINO - Famiglia presente a Favara fra la prima e la seconda metà del 1600 e dall’inizio del 1800 ai nostri giorni.
INFURNA/MINALDO INFURNA - Antichissima famiglia presente a Favara nella metà del 1500 ai nostri giorni. Il cognome di questa famiglia nel “550 era Minardo/Minaldo, mentre Infurna era il soprannome. Nel corso degli anni quest’ultimo ha sostituito definitivamente l’originario cognome.
INFUSINO - Famiglia presente a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600.
INGALA - Famiglia presente a Favara nella seconda metà del 1500 e la prima e la seconda metà del 1700.
INGRAO - Cognome riscontrabile anche nella forma Ingarao. Ingarao rarissimo è proprio della Sicilia meridionale ed orientale; Ingrao invece è specifico della Sicilia occidentale. Una derivazione possibile è dal nome normanno In gran. Traccia di questo cognome le troviamo a Ragusa nella seconda metà del 1500 con il mastro costruttore Leonardo Ingarao. Frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara fra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1700, dalla prima metà del 1800 ai nostri giorni, con provenienze da Grotte Aragona e Agrigento.
INGRASSIA - Brevissimi frammenti di questa famiglia si rilevano a Favara nella seconda metà del 1500, nella prima metà del 1800 e nella prima metà del 1900.
INSALACO/INZALACO - Famiglia di Castrofilippo presente a Favara dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni.
INTERNICOLA - Famiglia di Agrigento presente a Favara dalla seconda metà del 1800 in poi.
INVEGES - Frammenti di questa famiglia dello stesso ceppo del noto storico e frate saccense Agostino Inveges, li ritroviamo a Favara fra la fine del 1500 ed i primi del 1600.
IPPOLITO - V. D'Ippolito.
ITALIANO - Frammenti di questa famiglia li ritroviamo fra la fine della prima metà e l’inizio della seconda metà del 1700.