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Carmelo Antinoro © 2008
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Il miracolo clandestino di S. Calogero di Girgenti di Carmelo Antinoro
Fra la seconda metà del 1800 e la prima metà del 1900,
imitando il festino di S. Rosalia di Palermo, si sostituì la spalla dei
portatori con un gran carro ornato, tirato da diversi buoi. Con gran calca di
popolo, di gente ebra di vino e di festività, il Santo percorreva la via Atenea,
scendendo fino alla chiesa dell’Addolorata, nel quartiere Rabbatello. La chiesa dell’Addolorata aveva due porte, quella principale verso la città e un’altra secondaria, nell’abside, verso la campagna, fuori la cinta daziaria. Qualche benpensante meditò di utilizzare quella santa circostanza per fare un santo contrabbando. Non si sa se il prete, o più probabilmente il governatore, dalla porta di dietro introdusse nella pancia del capiente carro una grande quantità di bottiglie di liquori scelti e spiriti e questo, ovviamente, in maniera rigorosamente clandestina, fuori la cinta daziaria. Qualcuno avvertì il prefetto, il quale dispose un bel gruppo di guardie nel mezzo del cammino. Fermato il carro, come un miracolo saltarono fuori le bottiglie a centinaia. Ne conseguì uno scandalo, ma il miracolo ebbe compimento. Le bottiglie furono confiscate e santamente inflitte le multe previste dal dazio consumo.
Geneo Storia Favara |
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