|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||
Carmelo Antinoro © 2008
|
L'AGNELLO PASQUALE di Carmelo Antinoro
L’agnello pasquale, dolce
tipico favarese, trova fondamento in una tradizione non abbastanza
antica e a noi sconosciuta.
L’agnello pasquale, preparato
con pasta reale a base di
mandorle, ripieno di pasta di
pistacchio e finito con velo di zucchero e decorazioni, è
rimasto un dolce strettamente artigianale e familiare
fino alla seconda metà del
1900.
Questo dolce è stato assaggiato il 12
maggio 1923, da mons. Giuseppe Roncalli (1881-1963 - eletto Papa
Giovanni XXIII il 28-10-1858), quando, essendo in visita ad Agrigento,
dovendo rientrare a Roma, il canonico Antonio Sutera volle accompagnarlo
fino a Caltanissetta e, passando per Favara, insieme si fermarono nella
sua residenza di via Umberto per prendere un caffé e, per l’occasione,
assaggiare questo dolce favarese preparato da suor Concetta Lombardo del
collegio di Maria.
Il Il canonico Sutera, quando era direttore diocesano delle pontificie opere missionarie e rettore del seminario di Agrigento più volte ha omaggiato mons. Roncalli di questo squisito dolce favarese e successivamente, riprendendo una vecchia e nobile tradizione, anche il Movimento Giovanile Studentesco di Favara, il cui promotore era il sac. Antonio Sutera (nipote del suddetto canonico), a quell'epoca rettore della chiesa del Rosario di Favara. Di quanto detto ne è riprova una lettera della Segreteria di Stato del 18 aprile 1966, con la quale l’eletto cardinale sostituto mons. Angelo Dell’Acqua comunicava a mons. Sutera che Papa Paolo VI voleva ringraziarlo per l’invio dell’agnello pasquale (v. foto). Nel novembre 2004, in occasione di un incontro di Papa Giovanni Paolo II con alcuni disabili sono stati portati alcuni doni e, fra questi, anche un agnello pasquale di Favara.
Si ringrazia il prof. Antonio Sutera per avermi inviato le superiori immagini.
Geneo Storia Favara
|
||||||||||||||||||||||||||||||