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Carmelo Antinoro © 2008 |
ATTIVITÀ
4 Giugno 2010 - Proposta di apertura alla pubblica fruizione della grotta dove scaturisce l'acqua della fonte Canali.
Nel cuore del centro storico di Favara, sopra uno sperone di roccia, nonostante le manomissioni ed il disordine edilizio-urbano circostante, da oltre sette secoli si erge ancora imponente e con severità il castello dei Chiaramonte, opera maestosa di uso prevalentemente residenziale ed anticamente legato ad una cinta muraria fortificata turrita, con muri di grande spessore. Una delle due porte della cinta fortificata, ancora esistente, anticamente si apriva su un ripido viottolo che portava a valle, verso la sorgente che ha dato vita all'abitato di Favara. Consapevole della inscindibile relazione intercorrente fra la fonte Canali ed il Castello, l'associazione SiciliAntica di Favara nel 1999 ha esplorato un cunicolo alle spalle dell'attuale bevaio di largo Canali. I risultati sono stati di notevole spessore per la conoscenza e cultura storica locale. In particolare si tratta di un cunicolo della lunghezza di circa 10 m., da dove l'acqua sorgiva defluisce incuneandosi in un solco in pietra, fino ad arrivare all'attuale bevaio. Il cunicolo, percorribile dall'uomo, sfocia in una piccola caverna naturale sotto la via Reale, in fondo alla quale sgorga l'acqua, la vera e propria sorgente Canali. Non è un caso il fatto che il simbolo del Comune di Favara, coniato fra agosto e settembre 1883, riporta un castello moresco su una rocca, sotto cui sgorga l'acqua. Da quanto accertato emergerebbe che agli albori dei primi insediamenti, cioè intorno alla seconda metà del 1200 d. C., la fonte doveva trovarsi nel suo stato naturale, a parte un arco in pietra sul masso, sotto cui sgorga l'acqua, recante la data 1751, epoca a cui sarebbe da riferire non soltanto l'arco, ma, cosa più importante, l'espansione del tessuto urbano fra via Reale e Largo Canali, periodo in cui in quel luogo era pure ubicata la bocceria, ovvero il macello comunale. Secondo alcune testimonianze di anziani del luogo, alla fine del cunicolo esisteva una diramazione conducente al castello.
Gruppo speleologico di SiciliAntica di Favara: Antonio Bellavia, Anna Avenia, Carmelo Luparello e Gero Crapanzano.
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Geneo Storia Favara
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